Estratto del romanzo “Catene invisibili”

“Aprì il browser internet e cercò informazioni sulle società estere Betting House e Dark Star. La prima ricerca rimandava chiaramente a una società di scommesse online, la seconda ricerca restituì nell’ordine: un film di fantascienza del 1974 di John Carpenter e il titolo di un brano dei Grateful Dead.
Riprovò la ricerca con Dark Star Ltd. Il primo risultato corrispondeva a una società, che aveva una pagina internet all’indirizzo “www.darkstar.com.pa”, gli altri risultati sembravano non avere alcuna attinenza. Visitò quella pagina internet e apparve un sito molto scarno, dove veniva descritta una società di gestione di slot machine e video lottery terminal. Non aveva nessun recapito, nessun numero di telefono, solo una serie di banner pubblicitari di sale bingo e casinò online.
Emanuel cominciò a temere che si stesse infilando in una faccenda più grande di lui. Ritornò ad analizzare i flussi di denaro riferiti al conto maltese, ma questa volta evidenziò solamente i legali rappresentanti delle società coinvolte. L’elenco risultante fu ancora più sorprendente. La maggior parte delle società, che avevano scambi di denaro con la Betting House, aveva come legale rappresentante sempre la medesima persona, un certo Giuseppe Bruni, residente a San Donato Milanese, in provincia di Milano.
Una sola persona risultava essere titolare di almeno quarantasette società, tutte sparse nella provincia di Milano. Emanuel annotò i nomi delle società riconducibili a Giuseppe Bruni. Tra queste vi erano nomi come: Bingo Star, Golden City, Casinò Royale, Showgirls Night Privé, Sexy Dance, Play Girls, Insomnia Club, le cui ragioni sociali non lasciavano molti dubbi, riguardo le loro attività.”